Chi si nasconderà mai dietro la sibillina dizione di “area comunicazione dei CSV in Lombardia”? Facile. Si tratta di chi si occupa di comunicazione nei Centri di Servizio per il Volontariato in Lombardia e che quindi lavora per qualificare e sostenere (cosi’ dice la legge), ma io aggiungerei rinforzare, stimolare e professionalizzare la comunicazione del volontariato ed allo stesso tempo dei Centri di Servizio.
Siamo persone spesso diverse, con differenti trascorsi e vite professionali, spesso con una strada alle spalle zeppa di associazionismo, con modi e metodi anche diversi, ma legati da una forte passione per la comunicazione sociale ed un credo (credo) d’acciaio nella forza smisurata e inconsapevole del volontariato.
Perché un ennesimo blog, di cui non se ne sentiva proprio la mancanza?
I perché sono tanti, ma cerchiamo di stringere che non c’è tempo.
Primo, non in ordine di importanza, perché crediamo che la comunicazione sociale sia una fetta importante nel futuro della comunicazione, se non l’intera torta.
Poi, perché crediamo che il web, o meglio, internet, sia un luogo ancora sostanzialmente inesplorato dal volontariato in Italia e che i suoi meccanismi siano in grado di produrre risultati straordinari per chi si occupa di solidarietà.
Non siamo webreligious, non siamo scettici. Non ci piace chi guarda la rete come l’unica e ultima risorsa dell’umanità, l’arca nel diluvio mediatico, ma ci piace di meno chi guarda la rete da lontano con un misto di luddismo e retròchic, tra curiosità e disgusto.
Ancora. Vogliamo trovare, analizzare, criticare e condividere nuovi strumenti, tecnologie, canali, portali, meccanismi, esperienze, racconti, pratiche, luoghi che aiutino le organizzazioni di volontariato a comunicare. E a farlo bene. Perché oggi, a farlo bene, sono proprio poche. Non è un caso la scelta delle tre scimmie come immagine di apertura.
Per fare questo cerchiamo ciò che è semplice (molto spesso), gratuito (quasi sempre), efficace (non sempre) e cerchiamo di condividerlo su questo blog. Gettiamo sassi nello stagno e qualche volta anche dei semi che, presto o tardi, forse un germoglio lo faranno. Noi ci crediamo.
Perché crediamo che la rete sia un luogo perfetto dove raccontare e ascoltare storie ed il volontariato di storie ne ha da raccontare parecchie, perché è fatto, prima di tutto, di storie.
Mentre il mondo della carta stampata si allontana dalle discussioni della vita reale, mentre le opinioni masticano le notizie, mentre il mercato stritola la comunicazione e sforna merendine-notizia, che stimolano poche riflessioni ma molte emozioni, il volontariato resta l’unico soggetto realmente e profondamente rivoluzionario, in grado di raccontare la nostra società senza paura di smuovere il sonno del pensiero collettivo, senza parenti o conoscenti da ringraziare, ma anche senza il timore di usare la parola speranza.
Abbiamo aperto questo blog, che allargheremo a tutti i nostri colleghi nei 77 CSV sparsi in Italia, perché ci piace pensare a un volontariato più coraggioso, capace di salire sulla sua scatola del sapone e parlare con voce chiara. Ma sempre tenendo conto di quello che si sente gridare dall’ultima fila. Voce!
