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Consiglio caldamente di leggere l’articolo di Roberto Venturini sul blog di Apogeo sul tema dell’augmented reality.  Un tema molto piu’ interessante di quanto sembri. Consiglio peraltro a tutti di provare l‘applicazione di General Electric, e sfido chiunque a non lanciare i  wow preannunciati da Roberto. L’argomento è interessante e speriamo di tornarci sopra. Bello anche il video sull’ara pacis che merita i due minuti di attenzione.

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RIP

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Scusate ma oggi leggo che se n’è andato un pezzo di gioventu’ e mi sembra giusto essere presente alla cerimonia funebre.

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Ci saranno Luca de Biase, caporedattore dell’inserto Nova 24 del Sole 24 Ore e i rappresentanti del grande colosso, Google Italia, all’incontro/forum Comunicazione sociale e nuove tecnologie, organizzato da Ciessevi (il Centro di Servizi per il Volontariato nella provincia di Milano) in collaborazione con la Provincia di Milano che si terrà giovedì 25 giugno 2009 alle ore 17.30 nella sede Ciessevi in piazza Castello 3 a Milano.

Sul tavolo ovviamente la grande  domanda: è  capace il volontariato di sfruttare le opportunità del web? può seppellire i paradigmi, abbandonare i credi, trasferire la propria capacità di creare relazioni anche nell’ambiente digitale? come guarda percepisce e interpreta le nuove tecnologie?

Partecipate quindi numerosi, arditi e carichi di domande come bimbi. Ma prima andate sul sito di Ciessevi per iscrivervi e per leggere la notizia completa.

Ci vediamo li’.

Twitter

Twitter inizia a diffondersi anche in Italia. Il blog di Vita dedica un articolo al principale antagonista (?) di Facebook. Il solito dilemma: lucciole o lanterne? La discussione è aperta…

Domani il primo Non profit Day organizzato dalla maggiore azienda mondiale di Software. Su Vita di questa settimana una bella intervista a Carlo Iantorno – Direttore responsabilità sociale di Microsoft – spiega l’iniziativa e i progetti futuri. Anche il sito dell’azienda segnala l’evento.

La sfida è quella “di applicare metodi industriali ai programmi sociali”. Funzionerà?

Chi traffica su siti internet che prevedono news e aggiornamenti frequenti, si sarà trovato più di una volta alle prese con lunghi comunicati in formato PDF quasi impossibili da trattare e, quindi, destinati a essere ribattuti da cima a fondo.

PDFtoWORD è un convertitore di formato che ci risparmia minuti di lavoro passati a riscrivere infiniti programmi di convegni, dichiarazioni virgolettate, regolamenti e abstract.

Noi inviamo al sito il documento in PDF, lui ne spedisce una copia in DOC o RTF nella nostra casella di posta.  Quasi infallibile!

Si chiama textanim 2.0 Cos’è? Non un farmaco, ma un semplice ed intuitivo servizio web (gratuito!) che in pochi secondi permette di creare scritte animate per le proprie pubblicazioni sul Web.
L’interfaccia, veramente semplice, è in italiano e permette di esportare la propria “creazione” sul proprio pc oppure pubblicarla direttamente su molti blog o social network. Bastano veramente pochi secondi..

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Vi consiglio un articolo di Livio Milanesio pubblicato sul blog di Apogeo  sull’information overload e sulle risposte possibili. Bello, ben scritto, zeppo di riferimenti. Prendetevi cinque minuti e come me direte bene, bravo, bis.  Se vi siete persi nei link, l’articolo è questo qui

Viene in mente davvero Benigni, forse il miglior Benigni di sempre, quello di Daunbailo’, quando si scopre il sito di Scrim , che intanto affascina per la sintesi totale della url (http://scr.im ). 

A che cosa ci serve Scrim? A proteggere il nostro indirizzo mail, troppo ghiotto per gli spammers. Sappiamo bene che se lo pubblichiamo in qualsiasi pagina web, potrebbe anche essere il manuale di istruzioni di un tostapane polacco,  in dieci minuti la nostra casella si riempie di schifezze che vanno dai farmaci portentosi agli inviti, in bielorusso, delle poste italiane.  I robot che scrutano il web e rubano indirizzi saranno anche stupidi ma non dormono mai. 

Scr.im ci dà una piccola mano. In pochi secondi impostiamo l’indirizzo che vogliamo proteggere, scegliamo una url che ci piace, ma che inizierà sempre per http://scr.im/ (se non è disponibile quella che vogliamo, ci suggerisce lui) e poi gli chiediamo con un click di proteggere la nostra mail.

A quel punto potremo indicare nella nostra firma, nel sito o dovunque ci piaccia semplicemente quella url ossia http://scr.im/quellochecipare….

Chi va in quella pagina troverà non la nostra mail, ma uno di quei veloci check antirobot che ci invitano a scegliere , tra dodici possibilità, quella che riproduce un codice alfanumerico  riportato a  fianco (per fortuna non ce lo fanno riscrivere, come capita mille volte con estremo fastidio, a mio parere). Lo chiamano quick humanity check e se ci pensate un attimo scoprite che è un termine fantastico: mi ha fatto venire in mente Philip Dick.

Et voilà, dopo l’humanity check il nostro indirizzo mail appare.

Piu’ facile da vedere che da leggere. Per esempio, se volete la mia mail andate su http://scr.im/ettore 

E se poi non ci piace questo sistema, c’è sempre  CHXO (ma come si legge?) che in 4 e 4 8 ci genera una immagine del nostro account di posta, che possiamo poi incollare quà e là nei nostri testi o pagine web, tanto il robot non se ne accorge mica (linguaccia). 

Homer Scream

Wired Italia

wiredWired, la “Bibbia” americana dedicata alle nuove tecnologie e all’innovazione, sbarca in Italia.

Un assaggio del primo numero qui.

Suggerisco la lettura dell’articolo di Giuseppe Guarnieri pubblicato su Apogeonline il 10 febbraio.

Il tema è quello dell’evoluzione del giornalismo e del nuovo scenario creato dalle tecnologie digitali.  L’autore è noto per le sue pubblicazioni e per il suo blog, Blog Notes, anche questo molto interessante.

L’approfondimento è ricco. Se volete capire il titolo del post, dovete leggere l’articolo. Buona lettura.

Vita.it ha messo a disposizione uno strumento molto utile per rimanere aggiornati sui temi che più ci interessano senza riempire il nostro reader di feed fuori tema.

In homepage, infatti, in basso, trovate un ampio box coi tag di ogni articolo inserito. Da lì è  possibile iscriversi al feed RSS di ciascun vocabolo. Ciò  ci permette non solo di rimanere costantemente aggiornati sugli argomenti che più ci interessano, ma di targettizzare “al millimetro” i nostri flussi di informazione: dal Servizio civile alle Fondazioni, dalla Caritas a Oxfam, potendo però distinguere  fra credito e banche, fra povertà e senza tetto.

Segnalo una riflessione legata al mondo del nonprofit letta sul blog di Luca De Biase. Il giornalista di Nòva, ragionando sulle possibili vie d’uscita dalla crisi finanziaria, indica i punti deboli di un sistema di concorrenza perfetta non realizzabile, pone interrogativi sull’equa distribuzione delle risorse (informazione compresa) e cita la logica del nonprofit come una delle possibili speranze per il futuro. In particolare, lascia intravvedere una certa corrispondenza fra la logica del nonprofit e il comportamento di molti attori della blogsfera:

Un mondo di ragionamenti e speranze viene dalla logica del non profit. La modernizzazione del non profit è decisiva per costruire pensieri condivisi, progetti attuabili e di lungo periodo, nuove forme di allocazione delle risorse che seguano logiche di accoutability e trasparenza finanziaria, non discrezionalità e potere… La generalizzazione del non profit moderno ad argomenti che in passato si attribuivano al mercato ma hanno un valore sociale profondo è un territorio di ricerca intellettuale di primaria importanza.

Teniamo presente che il mondo dei blog segue per molti suoi attori una logica non profit. Quindi si tratta di un medium particolarmente adatto a parlare di questo genere di dimensione economica: quella nella quale il dono si accompagna all’affidabilità e alla costruzione di valori sociali, culturali e relazionali innovativi.

Il post completo lo potete leggere qui.

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