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VCRtapeAddio, vecchio caro videoregistratore, che alcuni di noi sono certo tengono romanticamente ancora accucciato sotto il televisore,  vecchio bulldog tra le pantofole del padrone.  Sonnolento, ahimè preistorico, destinato alla lenta inesorabile eutanasia.

Al suo posto possiamo metterci Vcast.it, un servizio gratuito per la creazione di podcast che ci consente pero’ anche di registrare direttamente dai canali via etere (tranne mediaset, data la messa a disposizione degli archivi a pagamento) e di trovare il nostro file bello e che pronto.

Funziona cosi’. Mi iscrivo (dieci secondi), scelgo il canale che mi interessa, scelgo data e ‘ora di inizio e fine registrazione, scelgo il tipo di file che preferisco, l’eventuale  frequenza se volessi registrare sempre quella trasmissione e poi inserisco un titolo per comodità.

Dopo la trasmissione, torno sul sito e mi trovo il file a disposizione da scaricare. Il gioco è fatto.

Attenzione pero’ che il tempo limite per lasciare i file da scaricare sul sito è tre giorni dopo la registrazione. Se si arriva tardi, si alloggia male ossia non c’è piu’ il file….

Riprendo dal Blog di Valerio Melandri, che a sua volta riprende da Mashable, una selezione di dieci video promozionali di organizzaziooni non profit postati su youtube. Alcuni di loro (come quello dei Nerdfighters o quello sul Darfur ) sono realizzati a costi molto molto bassi.

Vale la pena spenderci qualche minuto. Divertitevi (si fa per dire) con l’ultimo che vi consente di prendere diversi percorsi durante la storia.

Nojo vulevuam savuarGoogle docs ha aggiunto una funzionalità che rischia di rimanere nascosta, se non si va ad esplorare il menu’ Strumenti nella visualizzazione di un file. Si tratta della traduzione automatica, in 42 lingue (cinese compreso), del nostro documento che  in pochi istanti ci viene riproposto con la stessa formattazione e con una scelta che ci invita a sostituire il vecchio documento con il nuovo oppure a salvarne una copia.

Semplice, immediato, estremamente comodo. Ovviamente ogni robot ha i suoi limiti ed il traduttore di google non può riprodurre l’esattezza semantica e grammaticale dell’ingegno umano. Pero’ il risultato, dentro questa parentesi, è notevole. Io lo trovo molto utile ad esempio per capire il senso di documenti in lingue che non conosco minimamente e che talvolta scarico dalla rete.

Condividere, senza barriere di linguaggio. Che bella idea.

Supertelegattone

Riprendo da Read Write Web la notizia della classifica, stilata da ComScore (un attento misuratore del mondo digitale), sui 50 siti più visitati negli Stati Uniti.

La superclassifica la potete trovare qui . Il primo dato di rilievo è che Facebook è entrato al quinto posto, dopo Google (e chi altro?), Yahoo quasi francobollato (resiste piu’ che bene, a quanto pare),  Microsoft e AOL.

I numeri sono di tutto rispetto. 158 milioni e rotti di visitatori unici al mese per Google, scendendo ai 156 per Yahoo e arrivando agli 87 di Facebook.  Nello scorso mese di luglio Google raggiungeva i 141 milioni.

Ce lo si aspettava, ovviamente, ed è certo un buon segnale di quanto sia il peso dei social network oltreoceano, dove l’uso di FB è decisamente massiccio. Buone notizie anche per Twitter, già presentato nel nostro blog, che entra al numero 42 con circa 21 milioni di visitatori ma, come saggiamente commenta RWW, molti utenti di twitter non usano twitter.com e preferiscono altri client.

WordPress, il nostro padrone di casa, passa dal 38imo al 29imo posto, continuando a confermare la sua straordinaria potenzialità.

Consiglio caldamente di leggere l’articolo di Roberto Venturini sul blog di Apogeo sul tema dell’augmented reality.  Un tema molto piu’ interessante di quanto sembri. Consiglio peraltro a tutti di provare l‘applicazione di General Electric, e sfido chiunque a non lanciare i  wow preannunciati da Roberto. L’argomento è interessante e speriamo di tornarci sopra. Bello anche il video sull’ara pacis che merita i due minuti di attenzione.

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RIP

koda

Scusate ma oggi leggo che se n’è andato un pezzo di gioventu’ e mi sembra giusto essere presente alla cerimonia funebre.

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Ci saranno Luca de Biase, caporedattore dell’inserto Nova 24 del Sole 24 Ore e i rappresentanti del grande colosso, Google Italia, all’incontro/forum Comunicazione sociale e nuove tecnologie, organizzato da Ciessevi (il Centro di Servizi per il Volontariato nella provincia di Milano) in collaborazione con la Provincia di Milano che si terrà giovedì 25 giugno 2009 alle ore 17.30 nella sede Ciessevi in piazza Castello 3 a Milano.

Sul tavolo ovviamente la grande  domanda: è  capace il volontariato di sfruttare le opportunità del web? può seppellire i paradigmi, abbandonare i credi, trasferire la propria capacità di creare relazioni anche nell’ambiente digitale? come guarda percepisce e interpreta le nuove tecnologie?

Partecipate quindi numerosi, arditi e carichi di domande come bimbi. Ma prima andate sul sito di Ciessevi per iscrivervi e per leggere la notizia completa.

Ci vediamo li’.

Twitter

Twitter inizia a diffondersi anche in Italia. Il blog di Vita dedica un articolo al principale antagonista (?) di Facebook. Il solito dilemma: lucciole o lanterne? La discussione è aperta…

Domani il primo Non profit Day organizzato dalla maggiore azienda mondiale di Software. Su Vita di questa settimana una bella intervista a Carlo Iantorno – Direttore responsabilità sociale di Microsoft – spiega l’iniziativa e i progetti futuri. Anche il sito dell’azienda segnala l’evento.

La sfida è quella “di applicare metodi industriali ai programmi sociali”. Funzionerà?

Chi traffica su siti internet che prevedono news e aggiornamenti frequenti, si sarà trovato più di una volta alle prese con lunghi comunicati in formato PDF quasi impossibili da trattare e, quindi, destinati a essere ribattuti da cima a fondo.

PDFtoWORD è un convertitore di formato che ci risparmia minuti di lavoro passati a riscrivere infiniti programmi di convegni, dichiarazioni virgolettate, regolamenti e abstract.

Noi inviamo al sito il documento in PDF, lui ne spedisce una copia in DOC o RTF nella nostra casella di posta.  Quasi infallibile!

Si chiama textanim 2.0 Cos’è? Non un farmaco, ma un semplice ed intuitivo servizio web (gratuito!) che in pochi secondi permette di creare scritte animate per le proprie pubblicazioni sul Web.
L’interfaccia, veramente semplice, è in italiano e permette di esportare la propria “creazione” sul proprio pc oppure pubblicarla direttamente su molti blog o social network. Bastano veramente pochi secondi..

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Vi consiglio un articolo di Livio Milanesio pubblicato sul blog di Apogeo  sull’information overload e sulle risposte possibili. Bello, ben scritto, zeppo di riferimenti. Prendetevi cinque minuti e come me direte bene, bravo, bis.  Se vi siete persi nei link, l’articolo è questo qui

Viene in mente davvero Benigni, forse il miglior Benigni di sempre, quello di Daunbailo’, quando si scopre il sito di Scrim , che intanto affascina per la sintesi totale della url (http://scr.im ). 

A che cosa ci serve Scrim? A proteggere il nostro indirizzo mail, troppo ghiotto per gli spammers. Sappiamo bene che se lo pubblichiamo in qualsiasi pagina web, potrebbe anche essere il manuale di istruzioni di un tostapane polacco,  in dieci minuti la nostra casella si riempie di schifezze che vanno dai farmaci portentosi agli inviti, in bielorusso, delle poste italiane.  I robot che scrutano il web e rubano indirizzi saranno anche stupidi ma non dormono mai. 

Scr.im ci dà una piccola mano. In pochi secondi impostiamo l’indirizzo che vogliamo proteggere, scegliamo una url che ci piace, ma che inizierà sempre per http://scr.im/ (se non è disponibile quella che vogliamo, ci suggerisce lui) e poi gli chiediamo con un click di proteggere la nostra mail.

A quel punto potremo indicare nella nostra firma, nel sito o dovunque ci piaccia semplicemente quella url ossia http://scr.im/quellochecipare….

Chi va in quella pagina troverà non la nostra mail, ma uno di quei veloci check antirobot che ci invitano a scegliere , tra dodici possibilità, quella che riproduce un codice alfanumerico  riportato a  fianco (per fortuna non ce lo fanno riscrivere, come capita mille volte con estremo fastidio, a mio parere). Lo chiamano quick humanity check e se ci pensate un attimo scoprite che è un termine fantastico: mi ha fatto venire in mente Philip Dick.

Et voilà, dopo l’humanity check il nostro indirizzo mail appare.

Piu’ facile da vedere che da leggere. Per esempio, se volete la mia mail andate su http://scr.im/ettore 

E se poi non ci piace questo sistema, c’è sempre  CHXO (ma come si legge?) che in 4 e 4 8 ci genera una immagine del nostro account di posta, che possiamo poi incollare quà e là nei nostri testi o pagine web, tanto il robot non se ne accorge mica (linguaccia). 

Homer Scream

Wired Italia

wiredWired, la “Bibbia” americana dedicata alle nuove tecnologie e all’innovazione, sbarca in Italia.

Un assaggio del primo numero qui.

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